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EVENTI: BERTOLASO PRESIEDE RIUNIONE SU EMERGENZA STROMBOLI
Oggi si è svolta una riunione a Panarea sulla situazione dell’emergenza Stromboli. Erano presenti il sindaco Mariano Bruno, il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, il presidente del Comitato di Quartiere Achille Omero, il consigliere Giuseppe Di Lillo e circa 40 isolani.
In apertura, il sindaco ha manifestato il suo apprezzamento a Bertolaso e a tutta la Protezione Civile perché grazie ai loro interventi “avremo le isole più monitorate e sicure del mondo”. Il sindaco ha poi detto che “verrà organizzato un tour di informazione che è iniziato a Panarea e proseguirà per Salina e Vulcano”. Questa sera verrà trasmesso un messaggio su Teleisole.
E’ poi iniziata l’analisi della situazione attuale da parte di Bertolaso. L’evento del 30 dicembre – ha detto - è molto importante e in un certo senso è negativo per l’arcipelago perché ha modificato l’idea che si aveva su questo territorio. Di Stromboli sapevamo che è un vulcano, che sta lì e ogni tanto fa le sue bizze. C’era già monitoraggio e c’erano importanti sistemi di controllo ma il 30 dicembre non sono stati sufficienti. Da parecchie settimane, Stromboli manifestava segnali diversi dal solito. La comunità scientifica ha dato chiaramente ad intendere che un evento così non si è mai verificato. Quello che è successo nel 1930 non è paragonabile in fatto di serietà e i sette-otto maremoti che si sono verificati nei tempi non hanno mai dato adito a prevedere quello che è poi successo il 30 dicembre. Siamo in una situazione critica unica al mondo.
Stromboli è un vulcano apparentemente di mille metri di altezza, in verità è alto tremila metri. Infatti i due terzi sono sott’acqua. Sappiamo che si sono staccati due grossi massi e di questo abbiamo letto e sentito tutto. Gli scienziati però non hanno le stesse opinioni su quello che è realmente accaduto. Alcuni dicono che il maremoto si è formato per via delle frane ma c’è un’ipotesi molto più seria, cioè che la seconda frana sia proseguita sott’acqua. Ieri è stata eseguita una batimetria reale da zero a trecento metri di profondità ed è stato visto che la frana continua sott’acqua. E’ questa frana sottomarina che ha provocato il maremoto (o onda anomala, tsunami) che ha investito Stromboli, Panarea, Lipari, Milazzo, perfino Ustica. I dati scientifici di questa onda che ha provocato gravi danni a Stromboli dicono che aveva l’altezza massima di otto metri e non venti o dodici come si leggeva sulla stampa. Dopo Punta Lena, l’onda aveva ridotto l’altezza a circa un metro e mezzo o due metri.
Bertolaso non esclude che si possa verificare un altro maremoto a causa di altri distacchi di massa ma con conseguenze molto minori di quelli del 30 dicembre. A Stromboli sono stati individuati tre punti critici: Sperone, la zona più alta verso Stromboli e Ginostra.
Il cratere in quota ha subito importanti modificazioni e si verifica una continua emissione di lava a circa 150 metri di altezza. Gli scienziati non sono d’accordo nella prognosi. Ci sono diversi scenari:
1. che la ferita si ricicatrizzi e che lo Stromboli ricominci a comportarsi come prima del 30 dicembre;
2. che si verifichino altre frane come in dicembre con conseguenti maremoti
– questa sembra essere l’ipotesi più probabile per Bertolaso - .
La Protezione Civile è preparata a tutto. C’è un nuovo decreto legge che prevede, per i casi dove può essere messa a repentaglio la vita umana, l’elezione di un commissario straordinario, che sarà il responsabile della nostra incolumità.
Bertolaso ritiene poi che entro il mese di gennaio l’isola sarà completamente monitorata (“si stanno mettendo anche strumenti vicino alla lava, il che non è facile”).
I sistemi di monitoraggio sono: un ondametro a 20 metri di profondità, un nuovo sismografo nell’osservatorio, una telecamera a Labronzo, un uomo con cannocchiale per segnalare alla sala operativa eventuali problemi.
I limiti di sicurezza individuati per le zone a rischio nel caso di maremoto sono:
-Stromboli 20 sul mare;
-Panarea 10 metri sul mare;
-la costa 5 metri sul mare.
Nei prossimi giorni saranno poi stabilite le zone a rischio su tutto il basso Tirreno e verranno distribuiti opuscoli informativi sui comportamenti da tenere in caso di allarme. Verranno installate sirene anche a Panarea e saranno organizzate esercitazioni per affrontare eventuali pericoli. E non c’è da spaventarsi per questo, da anni queste prevenzioni avrebbero dovuto essere prese nel basso Mediterraneo. Non si può far altro contro il maremoto. Il sistema che si sta creando a Stromboli è unico al mondo, ci dà assoluta sorveglianza e sicurezza.
Bertolaso ha poi elogiato tutto l’apparato che contribuisce a mantenere sotto controllo la situazione, come il pronto soccorso, il pronto intervento, la sala operativa permanente a Stromboli e la sala coordinamento a Lipari.
Alla domanda della signora Veronica De Monte di Panarea sul fenomeno gassoso di Lisca Bianca, Bertolaso ha risposto che “anche se sotto Dattilo si è creata una nuova bolla, tutto è sotto controllo”.
Il capo della Protezione Civile ha poi confermato che non c’è connessione tra Etna, Stromboli, Panarea, Dattilo, Vulcano come già detto nella riunione sulla “San Giorgio”. In particolare non sono preoccupato per Panarea – ha continuato Bertolaso - che proprio stasera e domani sarà uno dei temi di discussione tra il prof. Boschi, Barberi e Rossi. Sempre nella giornata di domani verranno loro forniti i cronoprogrammi.
Per quanto riguarda Etna e Stromboli – ha poi detto Bertolaso -, il presidente del Consiglio mi ha interpellato, perché è sempre in contatto con me, ed io gli ho riferito che i fenomeni non sembrano collegati. Da un punto di vista scientifico sono coincidenze ma noi tutti non possiamo non pensare che sia la crosta terreste che si sta spostando. Se ne discuterà senz’altro stasera tra Boschi e Barberi.
Infine, ha concluso tranquillizzando la popolazione invitandola a preparare la prossima stagione turistica con grande serenità.
La riunione si è tenuta in una sala del Ristorante Da Pina.
Nelle foto (di David Roberts):
Il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso e il sindaco Mariano Bruno durante la riunione
Stromboli in eruzione visto oggi da Panarea
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