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FENOMENI GEOFISICI: IL MARE "BOLLE"

Ecco una sequenza di immagini sottomarine che riprendono il fenomeno delle "bolle", causate dalle fumarole intorno a Panarea. Le fotografie sono state scattate nel novembre 2002 dal gruppo di ricercatori dell'Università di Bologna guidati da Natale Calanchi e Claudio Antonio Tranne.
La tranquillità di Panarea in questo periodo è stata turbata dalla comparsa di manifestazioni gassose visibili in superficie, ubicate nelle immediate vicinanze dell’isolotto di Bottaro. I mezzi di informazione (televisione e giornali) hanno dato inizialmente ampio risalto a questo evento introducendo tuttavia alcune notizie non troppo precise.
 
Si tratta innanzitutto di un fatto non nuovo in quanto già descritto dal “Dolomieu” alla fine del ‘700 e poi più volte segnalato da altri ricercato nei secoli successivi. Recentemente, negli anni ’90, alcune fumarole sottomarine ubicate fra Dattilo e Bottaro sono state anche studiate dal punto di vista scientifico.
 
Le informazioni a suo tempo ricavate davano esiti assolutamente tranquillizzanti riguardo l’insorgenza di eventuali rischi connessi alla ripresa di attività vulcanica. I fatti recenti hanno visto attivarsi tre nuove “sorgenti” di fumarole ubicate a profondità relativamente modeste comprese tra i 6 e i 10 metri.
 
L’ emissione di gas è talora molto concentrata in un’unica “bocca” e in altri casi è dispersa su superfici più ampie. L’aspetto turisticamente più significativo è la presenza di una diffusa serie di bollicine (“effetto champagne”) e di fiocchi bianchi di zolfo colloidale che talora danno un effetto “fiocchi di neve”.
Le temperature relativamente elevate entro i getti più potenti e le forti turbolenze ad essi associate sconsigliano le immersioni in condizioni di scarsa sicurezza.

Natale Calanchi & Claudio Antonio Tranne