torna al SOMMARIO

CAPITOLO I

 

GENERALE- CLIMA E MARE

Le Isole Lipari sono situate in quell'angolo del mare siciliano che racchiude da una parte la costa occidentale della Calabria, e dall'altra parte la costa settentrionale della Sicilia. Sono più vicini a quest'ultima e  sono, a  parte   gli scogli  confinanti, sette  di   numero.

Hanno   un'area  complessiva  di  117  chilometri quadrati  e 8267  are.

L'isola  più importante  fra queste  é Lipari, che  dà il nome  al  gruppo.

Per grandezza le altre seguono in questo ordine : Salina, Vulcano, Stromboli, Filicudi, Alicudi e Panaria. Sono tutte montuose e consistono di più coni, come Lipari e Vulcano, di due coni come Salina, o di un unico cono, come le restanti quattro.

Salina é la più alta con 926,24 metri: sono solcati da profonde conche ('Vadduni' ) e alvei di torrenti ('Curruggi').

Il clima delle Isole Lipari è, comprensibilmente, all'incirca lo stesso di quello dell'isola della Sicilia ed è esposta in seguito alla posizione isolata, in vicinanza immediata dello stretto di Messina esposta a tanti rapidi cambiamenti che portano talvolta in uno stesso giorno a delle temperature totalmente estreme.

Così il freddo, a volte secco, a volte umido, spesso é molto intenso in inverno, come intenso è il calore in estate.

Osservazioni meteorologiche esatte non sono state fatte, però il termometro nei giorni ritenuti i più freddi, cioè nei mesi di gennaio e febbraio fino alla fine di marzo, non scende mai sotto i -8° Réammer (10° Celsius). Il calore più intenso comincia negli ultimi giorni di giugno e dura fino alla prima metà del mese di agosto, spesso però si prolunga in seguito alla siccità perfino attraverso tutto il mese di settembre.

Di solito la temperatura estiva oscilla tra 19° e 22° Reammur(23,75°-27,5° C).

 

L'aria è umida, soprattutto con vento sudovest (libeccio).

Tanta rugiada  é il segno sicuro di una giornata pieno di vento. La siccità dura di solito 3 mesi, dalla seconda metà di maggio fino alla prima metà di agosto.

La neve cade il più delle volte a Salina e rari sono gli inverni senza una caduta di neve su Lipari. D'altra parte la neve su Vulcano e sulle altre isole é un avvenimento insolito. Cade dalla fine di dicembre alla fine di marzo, la coltre di neve qualche volte ha uno spessore di 60 cm, ma rare volte rimane più di una notte.

I venti, che portano la neve, sono solitamente nordest e nord, tramontana, e solo molto di rado occidentale - nordovest.

La grandine non c'è quasi mai sulle isole Lipari, ma quando capita, il che succede in autunno o nei mesi di maggio o giugno, causa parecchio danno ai vigneti.

La pioggia cade periodicamente dagli ultimi giorni di settembre fino all'inizio di maggio, sebbene non è una rarità che ci siano delle piogge già nella seconda metà di agosto. La pioggia dura 24 ore, a volte anche due giorni, ma non di più poiché di solito viene scacciata dai venti violenti. Il mese più piovoso é dicembre.

La pioggia cade con venti di nordovest, est e sudovest, quest'ultimi da soli o mischiati con occidentale o sud e allora piove per giorni, com'è il caso anche con nordest.

Con vento da nordovest piove di rado o solo per breve tempo, mentre con tutti gli altri venti c'è siccità continua.

I segni della pioggia sono le nuvole nere sulle vette di ogni isola, e specialmente sopra Salina, Filicuri, Alicuri, Panarie e Stromboli, come all'opposto le nuvolette vaporose,cotonose,sulle stesse vette al tramonto indicano bel tempo.Il fumo dello Stromboli talvolta in giorni di quiete é di una lunghezza incredibile, come una striscia stretta si estende nello zaffiro blu del cielo verso quel lato dove l'aria la spinge.

Io ho osservato il fumo dello Stromboli fin sopra il faro di Messina, queste strisce di fumo vengono considerati dai marinai quale segno di bel tempo. Talvolta regnano diverse direzione di vento, ed allora il fumo dello Stromboli é ritenuto determinante quale direzione di vento regnante sul mare aperto. Capita sovente che presso Lipari ci sia vento di sudest mentre Stromboli regna venti occidentali.

 

I forti tuoni ed il fumo dello Stromboli vengono pure ritenuti segno di cattivo tempo dai pescatori, una nuova prova per la connessione delle eruzioni con le oscillazioni barometriche. Anche la forte formazione di fumo della Fossa di Vulcano é un segno infallibile di imminente tempo cattivo.

La nebbia c'è di rado; per di più appare in primavera, nei mesi di aprile e maggio, e specialmente quando ci sono venti di nordest e sudovest. Però si presenta soltanto sulle vette, e preferibilmente in quelle di Salina che, essendo la più alta del gruppo, attira l'umidità ed é quasi sempre velata di nubi anche col bel tempo. Anche le vette di Stromboli e Filicuri sono spesso avvolte di nebbia. Comunque quest'ultima dura soltanto per poche ore presto la mattina e viene poi scacciata dal sole.

I venti sulle Isole Lipari sono di una particolare veemenza e gli antichi avevano ragione a trasferirci il regno di Eolo. Sono molto mutevoli, predominante é il vento caldo di sudest e poi il vento irruente di ponente, interrotto dall'umido vento di sudovest. Quando c'è uno scirocco forte, che tira con una violenza incredibile dallo Stretto di Messina, la sabbia fine vulcanica di Vulcano viene talmente sollevata, che l'Isola sparisce in una nube di polvere che tende verso il rossiccio.

Però deve essere forte per raggiungere Lipari e mi é capitato di sovente, con mia grande sorpresa, di lasciare il faro con scirocco violento e trovare completa bonaccia presso Lipari. In inverno (dicembre, gennaio e febbraio) regnano soprattutto il sudovest e nordovest, principalmente quale ovest-nordovest e ovest-sudovest, che hanno l'abitudine di essere i più forti, - "Punenti a libici chi mai benefici" come dicono i pescatori, - mentre in marzo regnano ovest e nordovest. Il vento ovest-nordovest ed il vento del nord portano le tempeste più violenti. In primavera (aprile e maggio) regnano di solito i venti del nord, soprattutto nord nordovest, ma nella seconda metà di aprile appaiono spesso venti sudovest. In estate ( giugno e luglio) la mattina presto ci sono venti sud o sudest da mezzogiorno fino a sera il nordest o anche il levante, che portano sempre bel tempo. Spesso c'é anche nordovest. In agosto c'é il vento di ponente, in autunno, soprattutto in settembre, c'è in primo luogo il sudest ed in ottobre il vento di levante.

In novembre nord e nordest. A luna piena comincia il sudest, che dura quasi sempre due giorni.

 

Le tempeste di mare sono numerose, per via della violenza dei venti; le più forti hanno di solito luogo verso la fine di novembre ed all'inizio di dicembre, particolarmente intorno al giorno di Santa Catarina. Un altro mese tempestoso é il marzo, comunque le tempeste subentrano da novembre fino all'inizio di aprile.

La maggiore potenza della tempesta dura di solito da cinque a sei ore, con interruzioni le tempeste possono durare però anche da tre a cinque giorni ed in casi molto insoliti perfino otto giorni.

L'acqua di mare delle isole Lipari contiene il 2,04% di sale marino. La differenza tra la bassa e l'alta marea é insignificante, com'è abituale nel mediterraneo. Le correnti, in seguito alla vicinanza dello Stretto di Messina, sono molto forti e variano tra ascendenti e discendenti, a secondo che ci siano venti del sud, del nord o dell'ovest.