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25 AGO – LETTERE ALLA REDAZIONE: PINO MARINO, ANCORA TANTE COSE NON VANNO 25/08/2008
Pubblichiamo la lettera che il sig. Giuseppe Marino ha inviato a Pina. Si tratta di un dettagliato esame della situazione che Panarea sta vivendo.
Ecco il testo integrale.

Ciao Pina,
come tu ben sai da circa trent'anni frequento con regolarità Panarea. Ho visto l'isola in tutte le condizioni climatiche e ricordo quando si arrivava con qualche barcone di sera c'era la certezza della tua presenza.

Tanta natura, silenzio, fascino misterioso e genuinità!!! Un Paradiso in terra.
Ora è tutto cambiato, quasi falso come un set cinematografico, con il cartone davanti e quasi nulla dietro, anche se l'isola sul piano della ricettività ha fatto - in teoria - grandissimi passi in avanti e la crescita magnifica delle tue strutture ne è prova tangibile.

Ma malgrado l'apparente salto di qualità, ritrovo ogni anno che passa sempre più problemi sull'isola:
- collegamenti molto precari, con offerta mai certa e con mezzi della guerra 15/18, con aria condizionata "naturale", senza la possibilità di un bicchiere d'acqua e spesso con i bagni fuori uso;
-pulizia e quiete quasi inesistente;
- diffusa sensazione (ma non è solo mia) che i "locali" ragionino nel deprecabile modo "...se non ti piace statti a casa tua...", senza accettare nessun tipo di lamentela;
- prezzi di alberghi e ristoranti "a piacere" con servizi bassi e spesso pretenziosi, come se il turista non avesse nessun tipo di riferimento (vedi Croazia, Spagna, etc) con la scusa che ci sono spese di trasporto...
- e la sicurezza sanitaria minima dove la mettiamo, con un volenteroso e giovane medico di guardia, senza ambulanza e con il solo appiglio all'elisoccorso???
- ed il Vigili dove sono finiti?
- e che ne pensi della spocchiosa piazzetta di zona Porto, del tutto estranea al vero spirito dell'Isola?
- e poi, dulcis in fundo, i centinaia di "mordi e fuggi" che non comprendono lo spirito dell'isola, la intasano inutilmente e per due o tre ore di permanenza creano solo inutile ed io credo non remunerativa confusione, ma solo cartacce e bottiglie vuote (verificare la zona Porto verso le 17).

Tutto questo confligge con il preteso chic di alcune strutture che da un lato dicono di essere di assoluta elite e poi vendono magliette e pareo made in Malesia o Cina.

Potremmo andare avanti, ma perchè non costruire un serio dibattito, senza distruggere e fermandoci ai fatti?!

Con sincero affetto, per la Tua magnifica persona e per la nostra comunque meravigliosa Panarea..

Pino Marino

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