| 09 GEN – TRASPORTI MARITTIMI: MINISTRO GARANTISCE I COLLEGAMENTI
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09/01/2009
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È stato raggiunto ieri mattina l'accordo tra il Governo nazionale e quello regionale per il mantenimento delle corse Siremar verso le Isole minori siciliane. Il ministro per le Infrastrutture e trasporti, Altero Matteoli, ha infatti garantito durante un incontro con l'assessore regionale ai Trasporti, Titti Bufardeci, che saranno reperiti i 46 milioni per evitare la riduzione del servizio verso le isole che era stato previsto per il 14 gennaio. Si tratta di fondi Fas, ovvero i fondi europei per le aree sottoutilizzate, che dovevano essere assegnati alla Regione e che adesso saranno utilizzati per garantire i collegamenti ai livelli dell'anno precedente. «Sono somme aggiuntive che il ministro Matteoli farà in modo che vengano assegnate alle esigenze dei servizi per le isole minori prima che ad altre destinazioni – commenta Bufardeci - abbiamo così ottenuto il mantenimento degli attuali livelli di servizio e non ci sarà nessuno stop per il 2009».
La riduzione delle tratte verso Eolie, Pelagie, Egadi, Ustica e Pantelleria prende origine dai tagli previsti nella finanziaria nazionale verso la Tirrenia, che controlla la Siremar. Una riduzione dei finanziamenti statali decisa a seguito della procedura di infrazione aperta nel 2004 dall'Unione Europea. La Tirrenia, che oltre Siremar controlla anche i vettori per la Sardegna (Saremar) e la Toscana (Toremar) aveva fatto sapere nei mesi scorsi di non essere in grado di coprire i 175 milioni che sono previsti per il sistema dei trasporti marittimi Siremar. I 46 milioni dei fondi Fas andranno a coprire il totale delle risorse necessarie per i collegamenti in Sicilia.
Diverse le manifestazioni che si sono susseguite in queste ultime settimane, come le Eolie al buio per Capodanno in segno di protesta verso i tagli delle tratte, le occupazioni e assemblee degli amministratori locali sui traghetti, o come quella di oggi dei due sindaci di Pantelleria e Ustica, Salvatore Gabriele e Aldo Messina, che si sono incatenati a Roma davanti la sede del ministero dei Trasporti.
Oltre ai disagi per i cittadini, questi tagli avrebbero portato diversi problemi anche per l'attività turistica delle isole minori: secondo una stima dell'associazione turistica AmalEolie i danni per il calo dei turisti avrebbero toccato i 10 milioni di euro.
Intanto il traghetto "Laurana" della Siremar continua a essere occupato dagli eoliani nella banchina di Sottomonastero, a Lipari. Dal consiglio comunale stava maturando l'intenzione di proseguire lo stato d'agitazione in modo piu' soft, ma la platea delle oltre 500 persone che ha seguito i lavori a bordo della nave, ha urlato che "il traghetto deve continuare ad essere occupato fin quando da Roma non giungeranno certezze che i 46 milioni di euro siano stati effettivamente stanziati". L'occupazione cosi' e' proseguita per tutta la notte e l'assemblea intorno alle 2 ha deciso di aggiornarsi a questa sera alle 18, quando decidera' se proseguire o meno l'occupazione. Alcune fonti riferiscono che le forze dell'ordine hanno identificato gli occupanti.
In un primo momento, alle 19.20, dopo le notizie circa i risultati dell'incontro con il ministro ai Trasporti Altero Matteoli, il comandante Nicola Laborano aveva fatto annunciare che il traghetto sarebbe partito per Napoli dieci minuti dopo.
A quel punto a bordo c'e' stata una ribellione popolare: gli assessori e i consiglieri di maggioranza presenti hanno preferito andare via, ma il gonfalone del Comune e' stato bloccato dai cittadini. I rappresentanti di Salina, invece, si erano ritenuti soddisfatti dalle notizie comunicate dal ministro e sono tornati a casa. Sul traghetto erano rimasti i consiglieri di minoranza e due consiglieri di maggioranza che hanno atteso che da Roma rientrasse il sindaco Mariano Bruno.
Alle 23.30 il primo cittadino si e' presentato in consiglio sul traghetto e ha confermato le notizie romane. Secondo il sindaco "si e' trattato di importanti conquiste perche' c'e' un impegno sui 46 milioni di euro per la Siremar e soprattutto finalmente vi sara' questo tavolo tecnico che si riunira' il 20 gennaio e permettera' di riorganizzare i servizi Siremar e soprattutto di poter richiedere lo scorporo della Siremar dalla Tirrenia".
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