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02 APR - IL PARERE DI PINA: COLLEGAMENTI MARITTIMI, FACCIAMO IL PUNTO DELLA SITUAZIONE 02/04/2009

Oggi vorrei fare alcune riflessioni riguardo all’annoso problema dei collegamenti da e per le Isole Eolie, essendo io sicuramente una delle memorie storiche di queste isole.
Il servizio da Napoli e da Milazzo diretto alle Eolie è sempre stato effettuato dalla compagnia Siremar, fino ad oggi di proprietà della Tirrenia.
Da alcuni anni, a causa della necessità da parte dello Stato di fare economia, la qualità del servizio stesso è andata via via peggiorando. Ad oggi le Eolie corrono il grosso rischio di rimanere isolate avendo il governo deciso di ridurre ulteriormente i fondi destinati alle società pubbliche di bandiera e quindi alle compagnie regionali.
Mi preme ricordare che lo Stato è obbligato dalla Costituzione a garantire i collegamenti da e per le Isole Minori onde garantire ai suoi abitanti il diritto all’istruzione, alle infrastrutture sanitarie e all’accesso al mondo del lavoro.
Paradossalmente, la permanenza sul mercato della Siremar riduce la possibilità di avere un altro operatore che soddisfi le esigenze non solo degli abitanti ma anche dei tristi, numerosissimi, che durante l’anno visitano le Isole, costituendone di fatto la primaria fonte di reddito.
Nel resto d’Europa, nel resto del mondo, gli stati stabiliscono preventivamente alcune regole relative alla frequenza e agli orati del trasporto da e per le isole e fissano i limiti di contributo pubblico stanziando a questo proposito una cifra. In seguito, tramite un bando di gara, anche internazionale, procedono a selezionare un operatore, pubblico o privato, che possa effettuare il servizio. In particolare, il servizio da e per le Isole Eolie necessiterebbe del contributo statale solo per alcuni mesi l’anno poiché i flussi turisti sono sufficienti a garantire la redditività della linea per il restante periodo.
Spero, personalmente, che lo Stato italiano decida di gestire tale problematica così come si fa nel resto del mondo, in modo serio e responsabile perché non si debba assistere al progressivo assottigliarsi dei flussi turistici che al giorno d’oggi rappresentano il 90 per cento dei residenti la prima fonte di reddito, peraltro concentrato solo in alcuni mesi dell’anno.
Ho tralasciato di entrare in merito ai dasagi che noi residenti già dobbiamo subire e dovremmo ancor di più subire se non si porrà rimedio a questa situazione.

Pina Cincotta Mandarano

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